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martedì 21 giugno 2016
Recupero sciame
Recupero sciame e al minuto 1,27, avvistamento ape regina ;)
Per vedere il video in HD o Full HD basta cliccare in basso di questa schermata su impostazione e cliccare su 1080 oppure 720P.
Buona Visione a tutti!
domenica 7 giugno 2015
IL RECUPERO DELLO SCIAME
Un video effettuato durante il recupero dello sciame.
In questo video si nota abbastanza bene la ventilazione che le api fanno per attirare le altre ad entrare nell'arnia.
Quando, infatti, si prende uno sciame, le api cercano di capire dove è andata a finire la regina, e non appena si accorgono di dove sia, iniziano a ventilare, emanando anche un odore particolare che serve da richiamo per le altre.
Se la regina è finita dentro all'arnia, allora pian piano tutte le api entreranno dentro.
Buona visione ;)... e non dimenticate di alzare il volume per gustare il ronzio delle api. Musica per le mie orecchie ;)
martedì 10 marzo 2015
LA SCIAMATURA
A primavera inoltrata, un fenomeno comune che si può verificare tra aprile e giugno è appunto LA SCIAMATURA NATURALE, che consiste nella separazione dello sciame in due o più famiglie.
Quando la famiglia inizia ad essere numerosa occupando tutti i telaini dell'arnia, avviene un processo che porta alla produzione di una nuova regina che si insedierà definitivamente nell'arnia, costringendo l'altra, ormai più vecchia, ad abbandonare il nido.
Non c'è un numero preciso di api che accompagnano la vecchia regina nell'allontanamento forzato: possono essere la metà, ma anche più o meno.
LE CAUSE:
In seguito a determinati studi è emerso che la sciamatura avviene per diverse cause:
IL primo sintomo, riconducibile alla prima fase della sciamatura è la creazione di celle da fuco. Non sempre sono sintomo di sciamatura, ma se esse iniziano ad essere numerose e nella nostra famiglia si può riscontrare una delle 3 cause elencate sopra la sciamatura si avvicina.
Dopo i fuchi, il vero grande passo che ne costituisce un secondo sintomo o seconda fase è costituito dalla costruzione di celle reali (che si chiamano Cupolini) nel quale vengono allevate le regine. Le api iniziano a nutrire le larve contenute nei cupolini con pappa reale in tutto lo stadio della loro crescita. Questo consentirà alla larva di sviluppare per intero gli organi di riproduzione diventando la regina (mentre le altre larve sono nutrite con pappa reale solo nello stadio iniziale della crescita, precisamente nei primi 3 giorni, per poi essere nutrite con miele. Ciò non consentirà lo sviluppo completo degli organi di riproduzione a quest'ultime).
Prima della nascita della regina giovane, assisteremo all' abbandono o appunto sciamatura della regina più anziana (terza fase o fase dell' abbandono descritta sotto).
Assistiamo successivamente alla quarta fase, ossia, alla nascita della prima regina che andrà a distruggere gli altri cupolini per impedire la nascita di nuove regine.Nel caso nascano contemporaneamente due nuove regine assisteremo ad un lotta con la quale si decreterà la vincitrice che prenderà il possesso dell'arnia e di parte della famiglia. Se la regina nata non distrugge i cupolini, dopo il fenomeno della prima sciamatura, lei stessa darà vita ad una nuova sciamatura (sciamatura secondaria, terziaria etc, in base al caso) seguita poi dalla nascita di una nuova regina nell' arnia di partenza.
Come terzo sintomo vediamo che le operaie sono disinteressate alla ricerca di polline\nettare e danno l' idea di essere oziose.
L'ABBANDONO
La parte della famiglia (di solito metà), con la regina più anziana, abbandona l'arnia, e, dopo un volo che in genere non supera il chilometro troverà un punto d'appoggio (un ramo o altro) nel quale stazionerà per 2-3 giorni al massimo. A partire da questo momento delle api "sentinelle" andranno a perlustrare la zona in cerca di un luogo idoneo per la costruzione della nuova dimora.
L'apicoltore che vuole catturare lo sciame dovrà intervenire prontamente prima del trasferimento definitivo.
COSA FARE DOPO IL RECUPERO
Quando la famiglia inizia ad essere numerosa occupando tutti i telaini dell'arnia, avviene un processo che porta alla produzione di una nuova regina che si insedierà definitivamente nell'arnia, costringendo l'altra, ormai più vecchia, ad abbandonare il nido.
Non c'è un numero preciso di api che accompagnano la vecchia regina nell'allontanamento forzato: possono essere la metà, ma anche più o meno.
LE CAUSE:
In seguito a determinati studi è emerso che la sciamatura avviene per diverse cause:
- Istinto di sopravvivenza rispetto a un incremento eccessivo del numero delle api con conseguente mancanza di aria ed eccessivo calore soprattutto verso aprile;
- Quando il numero delle api è molto alto, il livello di feromoni sprigionato dalla regina è meno percepibile dalle api collocate nei telaini più esterni, le quali avvertono la necessità di creare una nuova regina (iniziano cosi a costruire celle reali);
- La diminuzione dei feromoni della covata. Quando la famiglia è ormai molto numerosa e la regina ha una buona ovodeposizione arriveremo al punto in cui i telaini sono ricchi di covata opercolata e scarsi di covata disopercolata. L'assenza dei feromoni derivanti dalla covata disopercolata spingono le api a creare delle celle reali.
IL primo sintomo, riconducibile alla prima fase della sciamatura è la creazione di celle da fuco. Non sempre sono sintomo di sciamatura, ma se esse iniziano ad essere numerose e nella nostra famiglia si può riscontrare una delle 3 cause elencate sopra la sciamatura si avvicina.
Dopo i fuchi, il vero grande passo che ne costituisce un secondo sintomo o seconda fase è costituito dalla costruzione di celle reali (che si chiamano Cupolini) nel quale vengono allevate le regine. Le api iniziano a nutrire le larve contenute nei cupolini con pappa reale in tutto lo stadio della loro crescita. Questo consentirà alla larva di sviluppare per intero gli organi di riproduzione diventando la regina (mentre le altre larve sono nutrite con pappa reale solo nello stadio iniziale della crescita, precisamente nei primi 3 giorni, per poi essere nutrite con miele. Ciò non consentirà lo sviluppo completo degli organi di riproduzione a quest'ultime).
Prima della nascita della regina giovane, assisteremo all' abbandono o appunto sciamatura della regina più anziana (terza fase o fase dell' abbandono descritta sotto).
Assistiamo successivamente alla quarta fase, ossia, alla nascita della prima regina che andrà a distruggere gli altri cupolini per impedire la nascita di nuove regine.Nel caso nascano contemporaneamente due nuove regine assisteremo ad un lotta con la quale si decreterà la vincitrice che prenderà il possesso dell'arnia e di parte della famiglia. Se la regina nata non distrugge i cupolini, dopo il fenomeno della prima sciamatura, lei stessa darà vita ad una nuova sciamatura (sciamatura secondaria, terziaria etc, in base al caso) seguita poi dalla nascita di una nuova regina nell' arnia di partenza.
Come terzo sintomo vediamo che le operaie sono disinteressate alla ricerca di polline\nettare e danno l' idea di essere oziose.
L'ABBANDONO
La parte della famiglia (di solito metà), con la regina più anziana, abbandona l'arnia, e, dopo un volo che in genere non supera il chilometro troverà un punto d'appoggio (un ramo o altro) nel quale stazionerà per 2-3 giorni al massimo. A partire da questo momento delle api "sentinelle" andranno a perlustrare la zona in cerca di un luogo idoneo per la costruzione della nuova dimora.
L'apicoltore che vuole catturare lo sciame dovrà intervenire prontamente prima del trasferimento definitivo.
COSA FARE DOPO IL RECUPERO
mercoledì 11 giugno 2014
Dopo il recupero dello sciame
Una tra le sensazioni più belle che per l'apicoltore rappresenta un tocco di colore in più alla primavera è proprio la raccolta dello sciame.
Ci sono però delle cose che sarebbe opportuno fare per essere sicuri di avere una famiglia sana e senza problematiche.
1) Passare ossalico gocciolato (apibioxal) per poter uccidere il più alto numero di varroe possibili. Viene consigliato di passare l'ossalico dopo 5-6 giorni, in quanto la famiglia si è stabilizzata nella nuova dimora e non c'è ancora covata opercolata, ciò che favorisce la morte delle varroe attaccate alle api.
2) Controllare che ci sia la regina o che non abbia problemi:
- Se si hanno altre famiglie potete inserire un favo di covata fresca di altre famiglie. Se le api andranno a costruire delle celle reali appare evidente che la regina non sia presente (si parla di sciame orfano). In questo caso inserendolo subito, si può già vedere l'effetto nel momento i cui si va a gocciolare l'ossalico.
- Se non si hanno altre famiglie dalle quali prendere covata o magari non si vuole rischiare il passaggio di eventuali malattie, spore etc, sarebbe opportuno fare un controllo visivo per constatare la presenza della regina. Secondo me andrebbe fatto o quasi subito (il secondo, terzo giorno, prima del gocciolato) oppure dopo il gocciolato (6 giorni dopo il gocciolato, per via della caduta di varroe credo possa andare bene. In alternativa se non si vuole cercare la regina, si aspetta semplicemente qualche giorno per vedere se la regina ha deposto uova. Non c'è un periodo di tempo specifico entro il quale la regina depone, possono essere 3-4 giorni come 8-9 (a me è capitato il secondo caso), statisticamente sentendo in giro la media è 6 giorni.
Io personalmente ho fatto il gocciolato dopo 5 giorni e ho controllato la presenza della regina 12 giorni dopo il recupero dello sciame, cioè 7 giorni dopo il gocciolato, in modo che ho proceduto anche alla
marcatura.
3) Marcare la regina, se si vuole..... io l'ho marcata il dodicesimo giorno dal recupero sciame e
non c'è stato alcun problema. La regina e le api hanno continuato come nulla fosse successo.
4) Si può mettere la famiglia in un porta sciami oppure in un arnia normale separandola con due diaframmi. L' ulteriore alternativa è quella di mettere la famiglia in un arnia normale con tutti i telaini inseriti, senza diaframmi.
A) Se si mette la famiglia nel porta sciami, si aspetta che quest'ultima abbia costruito tutti i telaini per poi travasarla nell' arnia definitiva. Supponendo che occupi 6 telaini, si possono mettere aggiungere 2 fogli cerei tra covata e scorte, uno a destra e uno a sinistra. Nelle posizioni 1 e 10 ci si può mettere il diaframma, oppure direttamente altri due fogli cerei. (metodo più usato).
B) Si può mettere subito la famiglia al centro dell'arnia definitiva con due diaframmi e poi mano a mano si aggiungono fogli cerei tra covata e scorte, sia a destra che a sinistra.
C) Si mette la famiglia nell' arnia con tutti i fogli cerei e si lascia fare tutto in tranquillità alle api.
C) Si mette la famiglia nell' arnia con tutti i fogli cerei e si lascia fare tutto in tranquillità alle api.
D) C'è chi mette la famiglia direttamente nell' arnia grande separata con i diaframmi inserendo però il melario. In questo caso le api spostano il miele nel melario lasciando cosi nel nido dei telaini liberi per la covata. Se prendiamo una famiglia (su 7 telaini) a fine aprile questa andrà a costruire i 7 telaini li intaserà di miele. Se la regina tarda nella covata è possibile che alcune celle siano riempite a metà di miele e la regina non abbia spazio sufficiente per deporre o, per lo meno, avrà meno spazio del necessario. Pertanto inserendo il melario, il miele prodotto verrà trasportato al suo interno dalle api, le quali stanno strette nel nido con i diaframmi e la regina potrà deporre tranquillamente. Facendosi il calcolo dei giorni, quando ci sarà lo sfarfallamento delle nuove api, è necessario introdurre i telaini restanti nel nido. Vantaggio: la famiglia andrà subito in produzione e avremo già miele nel melario. (non ho provato questo metodo ma credo funzioni).
Io ho usato il metodo B, e quando la famiglia aveva costruito tutti i 6 cerei principali ho messo direttamente gli altri 4 fogli cerei, anche perchè avevo provato a mettere il diaframma ma volevano costruirci sopra ;) :
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| Voglia di costruire |
ACCORGIMENTO:
COSTRUZIONE CELLE REALI.
Può capitare che alcuni sciami inizino a costruire dei cupolini che possono essere sia nella parte inferiore dei favi che nella parte centrale.
Mentre quella della parte inferiore sono i cupolini tipici della sciamatura, quelli al centro del favo dovrebbero essere di sostituzione (le api vogliono sostituire la regina). Nel mio caso, infatti, ho trovato un solo cupolino al centro del favo.
A questo punto la regina potrà deporre o meno nel cupolino di sostituzione e, in caso affermativo, dopo la nascita della nuova regina, le api andranno a sopprimere la vecchia.
E' possibile trovare sia cella reale centrale di sostituzione che celle reali in basso di sciamatura. In questo caso ogni apicoltore agisce come meglio crede, c'è chi fa i nuclei, chi invece lascia fare tranquillamente alle api, che potrebbero anche sciamare, chi invece sopprime le celle reali per fare andare la famiglia in produzione.
E' possibile trovare sia cella reale centrale di sostituzione che celle reali in basso di sciamatura. In questo caso ogni apicoltore agisce come meglio crede, c'è chi fa i nuclei, chi invece lascia fare tranquillamente alle api, che potrebbero anche sciamare, chi invece sopprime le celle reali per fare andare la famiglia in produzione.
martedì 28 maggio 2013
Arriva una nuova famigliaaaa
Visitando la famiglia mi sono reso conto che il numero si era sensibilmente ridotto e parte del miele nel melario, sparito.
E subito ho pensato: "la famiglia ha sciamato, e lo sciame chissà dove sarà finito";
Sulla via del ritorno (a piedi) è arrivata la sorpresa:
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