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martedì 28 febbraio 2012

CONTROLLO ED EVOLUZIONE SCORTE

L' obiettivo della visita è stato quello di analizzare:

  1. La forza della famiglia;
  2. La ripresa della famiglia;
  3. La sufficienza delle scorte;
  4. Verificare lo stato di salute effettivo della famiglia e la presenza di eventuali malattie.
Andiamo a rispondere:

  • La famiglia è nella norma, non è fortissima, ma, considerando le giornate di neve e freddo intenso, è messa molto bene. Per ora occupa 3 telaini pieni.
    • La ripresa sembra molto buona, c' è già covata nella parte alta di due telaini e c' è molta presenza di api giovani ( si riconoscono in quanto sono più piccole e più chiare delle altre). Questo significa che anche durante gennaio c' è stata covata.

    •  Le scorte sono più che sufficienti, il candito che gli ho messo durante l'altra visita è ancora li. Questo significa che le api hanno qualcosa migliore del candito: " il MIELE". Oppure, come sintomo negativo, il candito è troppo duro e quindi non facile da mangiare.

    • Stato di salute ottimo. Hanno passato bene l' inverno e non risultano esserci nessun sintomo di malattie.

    Ecco una foto di un ape che si nutre. Vediamo che all' interno delle celle il miele sembra strano, sembra denso. Si presenta in quella forma perchè è miele cristallizzato. E' sempre buono ma si presenta ruvido anzichè liquido.


    giovedì 16 febbraio 2012

    CONTROLLO POST NEVE

    Dalla visita di oggi ho appreso che le api, purtroppo, muoiono sulla neve, a causa della neve.
    Dopo la nevicata, quando esce il sole e riscalda il nido, le api iniziano a fare dei voli di purificazione e credendo che la temperatura sia più alta di quella reale ed essendo anche abbagliate dal sole riflesso si vanno ad appoggiare sulla neve. Purtroppo non riescono più a sollevarsi e così muoiono.


    Quella al centro è un' ape che purtroppo non ce la farà a ritornare del nido. (anche se nel caso specifico l'ho presa e l'ho messa io sul predellino)
     PROBLEMA: NOSEMA..... talvolta le api volano fuori dal nido e vanno a morire appositamente fuori per causa del NOSEMA, pericolosa malattia. In caso di Nosema le api mano a mano escono dal nido e muoiono, cosi quando andiamo ad effettuare un controllo dentro troveremo solo telaini e niente vita.

    lunedì 13 febbraio 2012

    CANDITO

    Visto il freddo di questi giorni, la temperatura da me è passata anche a meno 8 gradi, ho deciso di mettere un panetto di candito alle api.
    Ho fatto questo per due motivi:
    1. evitare che finiscano le scorte, e le api muoiano di fame;
    2. evitare che le api abbiano difficoltà a raggiungere i telaini più lontani dal glomere e quindi muoiano di fame nonostante di scorte ce ne siano a sufficienza.

    venerdì 13 gennaio 2012

    Controllo invernale gennaio

    Oggi ho controllato la famiglia, approfittando del bel tempo.
    Ho visto che di scorte ne hanno a sufficienza ma bisogna stare attenti a quando le temperature diventeranno più rigide. Infatti, quando sarà freddo e le api si troveranno in glomere, non lo abbandoneranno per andare a prendere le scorte situate nei telaini più esterni.

    Per non rischiare ho messo un panetto di candito nell'apposito foro del coprifavo ma dal prossimo anno vorrò nutrirle con miele, che è più sostanzioso del semplice candito (sostanza zuccherina). Bèè volete mettere una bella bistecca con del pane a confronto dello zucchero filato ;)???

    Durante l'inverno non ho separato la famiglia con il diaframma lasciando i telaini lavorati dalle api inserite all'interno.

    Ho notato però che nei telaini esterni c'è un principio di muffa. (i puntini neri visibili al centro della foto è muffa).

    
    

    Il restringimento della famiglia con il diaframma non serve proprio per la minor dispersione di calore, ma per evitare che i telaini lontani dalle api si ammuffiscano oppure si dia vita al processo della fermentazione del miele.  (ciò che è visibile nelle due foto).
    questo è un telaino di scorte e quei rigonfiamenti sono
    un segno di fermentazione

    venerdì 17 giugno 2011

    AFFUMICATORE

    L'affumicatore è uno strumento essenziale da usare durante la visita in apiario in quanto consente di tranquillizzare le api ed evitare di ricevere qualche bel pizzico "gratuito".
    Dire che l'affumicatore fa tranquillizzare le api non è, in realtà, corretto. Il fumo, che fuoriesce dall'entrata anteriore, ha lo scopo di simulare una sorta di incendio, cosa che fa precipitare le api a saziarsi di miele, pronte per un eventuale evacuazione dal nido.
    Avendo la pancia piena, non solo si tranquillizzano, ma trovano anche difficile fare il classico movimento della puntura.

    ATTENZIONE: se si usa troppo fumo, le api  potrebbero avvolgere la regina e non dandogli modo di respirare provocano la morte di quest' ultima.

    ALTERNATIVA: al posto del fumo, alcuni apicoltori preferiscono usare un nebulizzatore con acqua e zucchero. Le api attratte dal sapore zuccherino rimarranno attaccate ai telai per cibarsene e quindi avremo tutto il tempo di poter operare senza essere disturbati. Bisogna solo fare attenzione nel momento in cui si riandranno a riporre i telaini nel nido evitando di schiacciare le api che si stanno nutrendo della bevanda.