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mercoledì 27 marzo 2013

PESTE AMERICANA

La peste americana è, per la sfortuna dell' apicoltore, una malattia molto diffusa, il cui "bastardo latitante" è il Bacillus Larvae che colpisce le larve subito dopo l'opercolazione, non consentendo pertanto il ricambio generazionale della famiglia.
In pratica le api non nascono, perchè muoiono prima del loro completamento del ciclo vitale, essendo attaccate dal bacillus larvae.

MECCANISMO:
Siamo di fronte ad una vera arma killer.
Le spore, che sono la versione dormiente del bacillo, vengono introdotte nelle cellette per nutrire le larve. Quando la larva ingerisce un numero elevato di spore (passate inconsapevolmente dalle nutrici), ecco che nel suo intestino quest' ultime germineranno diventando bacilli.
La larva è cosi malata e morirà manifestando gli effetti soltanto dopo l'opercolatura.
E' necessario un numero pari a 10 spore per infettare una larva nei suoi due primi giorni di crescita, mentre ce ne vogliono milioni per infettare larve con più di 5 giorni di vita.
Una volta che la larva è morta, i bacilli germinati al suo interno ridiventeranno spore, ed ecco che le api, andando a pulire quelle celle, si caricheranno di spore che inevitabilmente trasporteranno in giro per tutta l' arnia andando ad infettare con la nutrizione altre larve.

SINTOMI:
Il sintomo più evidente è la presenza di celle opercolate ma bucate. Ogni celle che presenta un piccolo buco avrà al suo interno una larva morta. Come si può vedere dal video.
  1. L'odore della larva è simile al formaggio, tipo bigattino da pesca, tipo colla di pesce.
  2. Covata sparsa.
  3. Nonostante ci sia covata la famiglia non cresce, rimane costante.
  4. si può fare la prova della chiarificazione del latte.
SOLUZIONI NATURALI:
Le api predisposte naturalmente ad arginare la peste americana mettono in moto un meccanismo molto ingegnoso.
Quando le api si accorgono di problemi alle larve, tendono a disopercolare e pulire la cella prima che i bacilli si trasformino di nuovo in spore e pertanto evitano la propagazione di quest' ultime.

SOLUZIONI DELL' APICOLTORE 
La scelta più immediata è quella della soppressione della famiglia, per due motivi: 
A) si evita che vengano infettate altre famiglie;
B) la famiglia che ha contratto la peste potrebbe non essere geneticamente predisposta al meccanismo di Soluzione naturale indicato sopra e pertanto,anche salvandole, potrebbero contrarre nuovamente la peste americana.
La seconda scelta è quella di mettere in sciamatura con digiuno forzato la famiglia.
La famiglia si sposta in un altra arnia con telaini senza foglio cereo, o con fogli cerei mai lavorati, cosi inizieranno a costruire naturalmente disintossicandosi di tutto ciò che hanno ingerito e quindi anche le spore.
Dopo che hanno costruito naturalmente dei favi, devono essere messe in una nuova arnia con dei telaini con foglio cereo vergine, in modo che possano riprendere la loro normale attività, dopo essersi spurgati di tutte le spore che potrebbero avere ingerito con il miele.
Sarebbe buona cosa dare una spruzzatina di vita oxygen alla famiglia.
Bisogna poi cambiare la regina e inserirla una che produrrà api più propense alla soluzione naturale indicata sopra.
SVANTAGGIO: bisogna disinfettare ben 2 arnie, e dare fuoco a tutti i telaini precedentemente lavorati.
L'ultima scelta, CHE NESSUNO DOVREBBE FARE, è quella di usare antibiotici.
L'antibiotico non consente al bacillo di svilupparsi ma purtroppo non è efficacie contro il numero elevato di spore. Si potrebbe verificare, pertanto, la situazione in cui la famiglia bombata di antibiotici non è malata, ma al suo interno ha un contenuto talmente tanto elevato di spore che potrebbe infettare altre famiglie, di apicoltori che non li usano.

CONTAGIO:
Il contagio può avvenire principalmente in seguito a queste 3 ipotesi:
  • In seguito al saccheggio. La nostra famiglia andrà a saccheggiare una famiglia più debole infetta da peste americana, cosi le nostre api porteranno all'interno nella loro casa milioni e milioni di spore.
       Attenzione: è possibile che la nostra famiglia ne saccheggi un altra imbottita
       di antibiotici che apparentemente non ha malattie ma che ovviamente è
       carica di spore.
  • Ci viene venduto uno sciame stato bombato di antibiotici ma purtroppo i telaini sono carichi di spore. cosi quando l'effetto antibiotico termina la famiglia viene infettata.
  • viene inserita nella nostra arnia materiale infetto. Es: inseriamo un telaino di scorte di un altra famiglia infetta. oppure usiamo un attrezzo che è stato usato su una famiglia infetta e pertanto sarà pieno di spore.



per altre info:

 http://www.mieliditalia.it/pesteam.htm

mercoledì 11 aprile 2012

SOPPRESSIONE FAMIGLIA

Purtroppo, con molto dispiacere, ho dovuto sopprimere la famiglia malata di  "peste americana".
E' stata un operazione che non avrei mai voluto fare, ma, dopo giorni di monitoraggio della famiglia, di letture, e di ripensamenti, è risultata essere quella migliore, evitando il contagio della malattia a discapito di altre famiglie ed evitando tutto il procedimento della messa a sciame con digiuno forzato che non è detto possa funzionare al 100%.

Sul post della peste americana le due alternative principali, in questo caso sono:

Al termine di ciascuna delle due operazione è opportuno:
  1. Passare a fiamma azzurra tutti gli attrezzi in ferro usati per quella famiglia (leva, affumicatore, pinze prendi telaini).
  2. Bruciare qualsiasi oggetto impregnato di miele o propoli (per esempio io ho dato fuoco al mantice dell' affumicatore, alla cassetta in legno dove tenevo gli attrezzi, ovviamente bisogna bruciare anche i telaini con scorte etc.).
  3. Disinfettare l' attrezzatura recuperabile:
  • L' arnia può essere recuperata pulendola per bene con un pò di VIta oxygen e raschiando le parti interne ricche di propoli e miele con la carta vetrata. Quando risulterà essere pulita, allora si passi la fiamma azzurra, facendo scurire un pò il legno. In questo modo il numero delle spore presente nell' arnia sarà ridotto a zero.
  • La tuta può essere recuperata mettendola a bagno per ore, anche una giornata, dentro una conca con concentrato di vita oxygen, e poi sciacquare in lavatrice a 90 gradi. (stessa cosa per i guanti e altri indumenti di stoffa).

PROCEDURA SOPPRESSIONE FAMIGLIA

Questa operazione alquanto dolorosa per l'apicoltore, va effettuata, in casi particolari, quando cioè la nostra famiglia, affetta da una patologia grave, dimostra sintomi inequivocabili che rendono la soppressione l' extrema ratio.
In questi casi la finalità più importante è quella di evitare che vengano contagiate altre famiglie di api e la tempestività talvolta può essere fondamentale.
Per fare un esempio: la nostra famiglia in seguito alla patologia si indebolisce di molto tanto che api di altre famiglie troveranno comodo andare a saccheggiarla. Oltre a portarsi via il miele, si portano via anche le spore della malattia. Si instaureranno così le condizioni base di diffusione della malattia anche nella famiglia saccheggiatrice.

LA PROCEDURA:
  1.  Al tramonto, di mattina presto, oppure un giorno di pioggia, quando le api saranno tutte all'interno dell'arnia bisogna procedere a coprire con nastro adesivo largo (o nastro da pacchi) tutti i fori dal quale potrebbe uscire aria. Il nastro va passato nello spessore creato tra arnia e coprifavo e sopra al foro del coprifavo. Non è necessario coprire il fondo antivarroa.
  2. Accendiamo una o due zollette di zolfo, le quali dovranno essere inserite all'interno dell'arnia dalla porticina d' entrata. Occhio a non respirare lo zolfo in quanto ci viene proprio a mancare l'ossigeno, pertanto tenetelo contro vento. Se l'arnia ha la rete antivarroa allora lo zolfo può essere appoggiato sopra alla rete stessa, se il fondo è in legno dovrete appoggiarlo in un piccolo piattino di ferro o di coccio per evitare che si bruci il fondo in legno.
  3. Inserito lo zolfo nell'arnia procedere immediatamente a chiudere la porticina d'entrata o con l'apposita griglia di ferro andando a chiudere i fori  della griglia con nastro adesivo, oppure si può usare un maglioncino che messo ad incastro non farà uscire le api e lo zolfo.
  4. La morte delle api avviene in 10 secondi al massimo anche se è meglio lasciare l' arnia cosi come è per almeno 6-7 ore...addirittura si può riandare a controllare il giorno dopo, in modo che lo zolfo si sia piano piano dissolto.
  5. mettere il tutto in un sacco e andare a bruciare.
Per sintomi come la peste è necessario fare un buca nel terreno, e dopo aver dato fuoco a tutto, coprire la buca, per evitare il propagarsi delle spore. Per altre altre patologie è sufficiente bruciare senza sotterrare.

martedì 10 aprile 2012

RECUPERO CON DIGIUNO FORZATO E SCIAMATURA

Il recupero della famiglia, affetta da peste americana o europea, rappresenta una valida alternativa alla soppressione. La buona riuscita è tuttora un punto interrogativo non essendoci metodi scientifici a dimostrarlo ma soltanto la pratica diretta di alcuni apicoltori.
Studiando il fenomeno peste, questo metodo del recupero con digiuno appare sicuramente valido.

Iniziamo con il dire che questa procedura non può essere fatta su tutte le famiglie, ma solo su quelle che risultano essere più numerose e affette da malattia in fase iniziale.
Già se la malattia è in stato avanzato e la famiglia è poco numerosa i fattori di successo si riducono notevolmente.

PROCEDURA:
1) Creare una messa a sciame artificiale. Si prende la famiglia  dall'arnia 1 e con la spazzola si mette all'interno dell'arnia 2 nella quale saranno riposti soltanto telaini con foglio cereo non lavorati. NON si deve dare alle api messe nella nuova arnia ne favi con miele, ne favi con covata. (spruzzare sulla famiglia un pò di vita oxygen che tenderà ad uccidere parte delle spore attaccate sulle api).
I telaini di covata e scorte dell'arnia 1 dovranno essere bruciati.
2) Si aspettano 5 giorni, in modo che le api svuotino tutto ciò che hanno accumulato nella borsa melaria e quindi si saranno spurgate di tutto quel miele contaminato di spore.
3)Il sesto giorno si procede con una nuova sciamatura artificiale mettendo le api dall'arnia 2 dentro l'arnia 3 che conterrà altri telaini con solo foglio cereo non lavorati.
I telaini lavorati dell'arnia 2 dovranno essere bruciati. Si spruzza alle api ancora un pò di vita oxygen.
4) Ora che la famiglia è nell'arnia 3, quella definitiva, bisognerà inserire dentro un telaino di scorte, di una famiglia che sicuramente non ha peste americana (altrimenti i nostri sforzi saranno stati inutili) per far rifocillare le api.
5) Sostituire la regina della famiglia, in quanto potrebbe non essere geneticamente predisposta al meccanismo di selezione naturale o di filtrazione indicato nel post " peste americana".
6) La procedura è finita. tenere sotto controllo la famiglia, magari tenendola comunque lontano dalle altre dell'apiario.

lunedì 9 aprile 2012

CHIARIFICAZIONE DEL LATTE - PESTE AMERICANA

LA CHIARIFICAZIONE DEL LATTE è un metodo che consente, attraverso una reazione chimica, di poter osservare se la nostra famiglia è realmente infettata di peste americana.

ABBIAMO BISOGNO DI.
1) provetta;
2) conta gocce;
3) acqua distillata;
4) latte totalmente scremato;
5) una o due larve morte della covata.

PRECISAZIONI:
  • Il latte deve essere totalmente scremato. Io ho usato latte con grassi 0,1gr per 100ml, mentre il latte parzialmente scremato contiene una quantità pari a circa 1,5gr su 100ml (potrebbe essere troppo elevato e non rende ben visibile la reazione chimica).
  • L' acqua distillata può essere scaldata con un normale contenitore da latte e spegnere il fornello prima dell' effettiva ebollizione.
  • Se la peste americana presunta è in uno stato avanzato si può usare una scaglia attaccata al fondo della cella, altrimenti una larva semi liquida marrone in decomposizione.

FASI:
  1. mettere 1 o 2 larve nella provetta;
  2. riscaldare fino a 70 gradi circa l'acqua distillata e inserire 20 gocce dentro la provetta; 
  3. Inserire 5 gocce di latte, a temperatura ambiente;
  4. muovere delicatamente con un bastoncino la parte alta del miscuglio senza toccare e senza muovere la larva;
  5. Aspettare 20 minuti.
Se il miscuglio denso, color latte, si schiarisce e diventa color paglierino, possiamo dire che la nostra famiglia ha la peste americana.


giovedì 5 aprile 2012

CONSTATAZIONE PESTE AMERICANA

Avrei voluto continuare il mio diaro con argomenti come la sciamatura, la produzione in melario, la smelatura, la filtrazione del miele, la formazioni di un nuovo nucleo, etc...

Ma purtroppo non siamo noi a decidere l'evolvere delle cose. Purtroppo la mia unica famiglia risulta essere infettata di Peste americana, pertanto il mio diario dovrà prendere tutt'altra piega.

Una cosa alquanto inaspettata ma che fa parte di questo mondo.

Come dire.... l'importante è andare AVANTI e NON MOLLARE.

E per quanto mi riguarda: andare a vanti in maniera più biologica possibile, senza antibiotici o trattamenti chimici.